Anita Alberti Coaching

Coaching: porsi un Obiettivo

Coaching: porsi un Obiettivo | Coaching Ferrara Emilia Romagna Anita Alberti

Coaching: porsi un Obiettivo | Coaching Ferrara Emilia Romagna Anita Alberti

Siamo giunti a quella parte dell’anno in cui ci si prepara per i cenoni, per gli scambi dei regali e per festeggiare il Capodanno. E’ anche arrivato il momento di scrivere il seguito su come mettersi un obiettivo.

Deve essere positivo, va specificato cosa si vuole esattamente “voglio una casa con..”, “voglio guadagnare x euro”, , altrimenti è come dire di non pensare all’elefante rosa, automaticamente la nostra mente penserà subito all’elefante rosa!

Inoltre è bene domandarsi se è sotto il nostro controllo, in modo che lo si possa raggiungere indipendentemente dagli altri. Ad esempio: ” voglio un collega migliore!”è fuori dal proprio controllo, perchè possiamo cambiare noi stessi non gli altri; in più è un sogno. Si può puntare, invece, ad una crescita personale che, inevitabilmente, andrà ad influenzare anche l’ambiente in cui ci si trova!

Un’altra caratteristica non è solo la specificità, ma anche la misurabilità, cioè è bene avere immagini, parole, e sensazioni precise rispetto a ciò che si vuole raggiungere. Arricchire l’obiettivo con caratteristiche sensoriali stimolanti. “Voglio guadagnare di più!”, ottimo ma quanto di più’? Pensare di avere il primo stipendio con la cifra stabilita come fa sentire, cosa porta a dirsi, come ci fa immaginare?

Molte volte ci si sbaglia ingenuamente, si ritiene che mettersi obiettivi sia come fare la lista della spesa, cioè un elenco di cose da fare, in realtà niente di più sbagliato, quello è un processo. In realtà il mettersi un obiettivo è vedersi, sentirsi, percepirsi, immaginarsi in un modo preciso una volta raggiunto lo scopo. Quindi se si vuole superare un esame, ad esempio, è bene pensare a come si starà una volta dato, quali saranno le sensazioni..

Coaching: porsi un Obiettivo | Coaching Ferrara Emilia Romagna Anita Alberti

L’obiettivo deve essere legato ad un contesto preciso e non generalizzato a tutti gli ambienti; è opportuno ragionare anche sulla sua ecologia, essendo noi calati in un ambiente in cui interagiamo con altri individui. In tal caso ecologia significa che effetto ha il raggiungimento del mio obiettivo nella vita della mia famiglia, amici…

Deve avere un effetto positivo, nel senso che è corretto fare un bilancio di cosa si vuole portare di vecchio nel nuovo, cosa si vuole che rimanga e cosa si vuole cambiare.

Per ottenere quel nuovo si hanno tutte le risorse oppure se ne devono acquisire di nuove, come , dove ?

Infine ultimo ma non ultimo:il piano d’azione! Quali sono le azioni che si metteranno in campo per concretizzare quello scopo, quando tutto ciò verrà fatto? Così si passa alla calendarizzazione dell’agire!

E’giusto precisare che un macro obiettivo ha dei sotto obiettivi o obiettivi step, che vanno organizzati nello stesso modo e sono tanti piccoli gradini che fanno parte di una scala, poco importa se è a chiocciola, ripida o diritta. L’importante è immaginarsi, sentirsi, percepirsi, udire il nostro dialogo interiore o le parole che pronunciamo una volta costruita o salita quella scala.

Walt Disney affermava che la differenza tra un sogno ed un obiettivo è una data.

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